Caro Diario,
la lezione di oggi è iniziata con la conversazione clinica in cui ci siamo confrontati su una frase di Robin Williams che dice: “Solo nei sogni gli uomini sono davvero liberi, è da sempre così e così sarà per sempre”.
E’ stato molto interessante ascoltare le diverse interpretazioni del significato della citazione.
Dopo di che, sparsi per la biblioteca, abbiamo cercato di interpretare, soltanto con il corpo e non con la voce, diversi elementi presenti in natura in differenti contesti (ad esempio, la fiamma tremolante di una candela e un vorace incendio); anche in questo esercizio ognuno ha cercato di rappresentare ciò che veniva proposto nel modo che riteneva più giusto.
Successivamente abbiamo messo alla prova il nostro coraggio e la nostra agilità: mentre camminavamo liberamente nella stanza, chi se la sentiva gridava “io!” e si lasciava cadere a terra e le persone intorno a lui dovevano sostenerlo e assicurarsi che non si facesse male.
Subito dopo ci è stato presentato in copione di una parte della “Locandiera” che aveva come personaggi il Marchese, Ortensia, Mirandolina e Dejanira. Ci siamo divisi in gruppi da quattro e il nostro compito consisteva nell’interpretare questa scena utilizzando solamente il linguaggio dei gesti, quindi senza leggere le battute.
Prima di lasciarci, abbiamo formato un cerchio e abbiamo fatto un gioco in cui una persona sceglieva un’azione che tutti gli altri dovevano copiare e poi quella che non sapeva chi fosse colui che ci guidava doveva capire chi aveva iniziato la sequenza.
E’ stata una lezione divertente e interessante perché ci siamo soffermati sull’importanza del linguaggio dei gesti che è un aspetto fondamentale del teatro.
Viola Alessandria