L’incontro è iniziato con un dibattito sul significato della frase: “La tenerezza è una virtù rivoluzionaria”, pronunciata dall’attore Renato Carpenteri. Ci siamo chiesti se la tenerezza possa essere educata, o se sia una qualità innata. Dopo questa discussione, ci siamo disposti in fila mimando dei gesti al compagno dietro di noi; ci siamo resi conto delle difficoltà nel farci capire attraverso i gesti.
In seguito ognuno ha raccontato degli aneddoti personali, uno vero e uno falso, cercando di arricchirli con più dettagli possibili per renderli realistici.
Nel frattempo a turno abbiamo ascoltato una storia per poi trasmetterla ad un compagno: la versione iniziale della storia è risultata differente rispetto a quella finale.
Nell’ultimo esercizio ci siamo cimentati nell’assumere una posizione fissa ispirandoci a persone che frequentano il mercato. Infine abbiamo fatto degli esercizi sulla respirazione.
Filippo Freni