Sei studenti del nostro Liceo hanno ottenuto la loro prima certificazione di lingua Latina dalla Consulta Universitaria di Studi Latini e dall’Università degli Studi di Torino: Sofia Derelitto della IV C, Francesco Jalba, Alberto Molinaro, Elisa Oggero, Samuele Pelassa e Mattia Pelazza della IV A.
Da quando viene certificata anche la lingua Latina? Il latino è da tempo certificato, poiché ne è riconosciuto il ruolo sostanziale per costruire la competenza multilinguistica, una delle otto competenze chiave perseguite a livello europeo, non ordinate gerarchicamente, ma tutte di pari importanza, “quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali” per poter vivere pienamente la propria cittadinanza attiva.
In Piemonte la certificazione delle competenze di lingua Latina avviene da tre anni (ma l’anno scorso la pandemia ha impedito l’unica sessione annuale prevista), sulla scia di altre regioni, in primis Lombardia ed Emilia Romagna. Per il Cocito è la prima esperienza, che suggella il profondo rinnovamento didattico del Latino e l’impegno dei suoi studenti, riconosciuti competenti, dal cum-petere latino, “convergere insieme verso un obiettivo specifico comune”, più che “gareggiare”.
Ma perché certificare il Latino anche al liceo scientifico? Perché i saperi non conoscono limiti e ambiti disciplinari; perché i nostri studenti non sono soggetti a stereotipi e pregiudizi (antiscientifici per definizione), né hanno una visione utilitaristica della cultura; perché in contesti socio-culturali complessi come quelli attuali è fondamentale la profonda consapevolezza delle radici culturali dell’Europa per alimentare il dialogo e lo scambio con realtà diverse dalla propria.
È ciò che anticamente facevano i pontifices, i “costruttori di ponti” (reali e metaforici): una responsabilità tale da conferire loro un valore sacrale.