Sabato 16 marzo a Torino, presso il Dipartimento di Anatomia Patologica, si è svolta la Fase Regionale delle Olimpiadi delle Neuroscienze.

Nella  competizione, che  ha coinvolto 110 ragazzi di vari Istituti Superiori del Piemonte, il Liceo Cocito era rappresentato dagli alunni  Eirale Raffaele (V D), Ferro Giulia (IV B), Saracco Irene (IV B), Pricina Giulia (IV D); Olmo Alice (IV F).
Al termine della compilazione di un cruciverba, di un  gioco di squadra e di quesiti individuali, vengono selezionati 10 studenti per ulteriori prove di spareggio per l’acceso alla Fase Nazionale:  tutti e cinque gli studenti del Liceo Cocito passano la selezione.
Tra i primi 10 qualificati,  un’ulteriore prova di spareggio seleziona tre studenti ed Alice Olmo e Irene Saracco si qualificano per la Fase Nazionale che si terrà a Pisa il 3 e 4 maggio.
Tutto il Dipartimento di Scienze si complimenta vivamente con la squadra del Liceo per gli ottimi risultati conseguiti.

Prof.ssa Claudia Abrigo

La squadra femminile categoria juniores del nostro liceo si è classificata al secondo posto alla fase distrettuale dei CSS di Pallapugno Leggera qualificandosi  alla fase provinciale che si svolgerà ad Alba lunedì 1 aprile 2019.

Nei giorni  21 e 22 febbraio il Liceo scientifico “L.Cocito” di Alba   ha partecipato con alcuni alunni selezionati delle quinte, come ormai da molti anni, ad un interessante stage nel campo delle biotecnologie all’Opificio Golinelli di Bologna.

I ragazzi, divisi in gruppi e coordinati da tutor, hanno eseguito  in modo completo  il protocollo di estrazione e “screening” di DNA provenienti da diversi tipi di farine ( grano, mais e soia), con l’obiettivo di identificare quali campioni fossero OGM. L’attività in laboratorio si è alternata a lezioni teoriche in aula in cui si sono anche approfondite attivita’ di bioinformatica.

Le professoresse accompagnatrici Cherubini,Orazietti e Sibona hanno riscontrato una risposta positiva da parte degli allievi che hanno avuto modo di affrontare direttamente ed in prima persona attività sperimentali di grande valenza formativa e orientativa.

                                                 Il Dipartimento di Scienze

Le classi quinte del Liceo Cocito hanno visitato a Milano le mostre “A visual protest, the Art of Banksy”” presso il MUDEC e “Picasso Metamorfosi” presso Palazzo Reale.

Nella  prima hanno seguito un percorso tra le opere di  Banksy, artista e writer inglese, uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea. Le sue opere sono spesso connotate da uno sfondo satirico e trattano argomenti universali come la politica, la cultura e l’etica.
E’ una mostra non autorizzata dall’artista, in quanto Banksy continua a difendere il proprio anonimato e la propria indipendenza.
“A Visual Protest. The Art of Banksy” è un progetto espositivo che raccoglie circa 80 lavori tra dipinti, prints numerati, corredati di oggetti, fotografie e video, circa 60 copertine di vinili e cd musicali da lui disegnati e una quarantina di “memorabilia” (litografie, adesivi, stampe, magazine, fanzine, flyer promozionali).

In linea con i principi di fruizione delle opere dell’artista non sono presenti in mostra suoi lavori sottratti illegittimamente da spazi pubblici, ma solo opere di collezionisti privati di provenienza certificata.
Sono illustrati i “movimenti” che hanno utilizzato una forma di protesta visiva attraverso la fusione di parole e immagini e con un’attitudine all’azione, a cui Banksy fa riferimento esplicitamente per modalità espressive: dal movimento situazionista degli anni ’50 e ’60, alle forme di comunicazione ideate e praticate dall’Atelier Populaire del maggio ’68 a Parigi; fino ad arrivare ai lavori dei writers e dei graffitisti di New York degli anni ’70 e ’80, multiculturali e illegali per vocazione e dal forte senso di appartenenza comunitaria.
Attraverso la lettura dei lavori sono illustrate le strategie, il senso e gli obiettivi dei suoi messaggi e la sua cifra stilistica , data dalla tecnica dello “stencil”, affinata con il duplice scopo di poter eseguire i lavori con una notevole velocità e allo stesso tempo renderli più elaborati.
Una speciale sezione video racconta i murales che egli ha realizzato in diversi luoghi del mondo, tuttora esistenti o scomparsi, evidenziando così quanto il Genius loci sia un aspetto fondamentale nel suo lavoro.
Il messaggio di Banksy e la sua arte si manifestano come un’esplicita e mordace provocazione nei confronti dell’establishment e del potere, del conformismo, della guerra, del consumismo.

    

A Palazzo Reale gli studenti hanno ammirato una grande mostra dal titolo essenziale, ma significativo: “Picasso Metamorfosi”: duecento le opere proposte, tra lavori di Picasso e opere d’arte antica da cui egli ha tratto ispirazione, tutte provenienti dai più importanti musei europei, primo fra tutti il Musée National Picasso di Parigi. 

Si tratta di un’ulteriore opportunità di approfondimento, dopo le precedenti e importanti mostre dedicate all’artista in questa sede,del multiforme mondo di Picasso, incentrata sulla varietà di tecniche e mezzi espressivi che hanno caratterizzato la sua produzione.

Il percorso espositivo  è suddiviso in sei sezioni:  Mitologia del Bacio – Ingres, Rodin, Picasso; Arianna tra Minotauro e Fauno; Alla Fonte dell’Antico – Il Louvre; Il Louvre di Picasso: tra greci, etruschi e iberici; Antropologia dell’antico; L’antichità delle metamorfosi, concludendosi con la Sala dedicata alle illustrazioni per le Metamorfosi di Ovidio.

Dalla prima sezione all’ultima è evidente come la “metamorfosi” artistica di Picasso, incentrata sullo scardinamento dei codici accademici, sia profondamente poggiata su una formazione classica, con la quale il pittore si trovò sempre a fare i conti. Tuttavia Picasso, pur integrando tutte le tradizioni, è stato in grado di costruire altro, uscendo dagli schemi e proponendo qualcosa di totalmente nuovo e rivoluzionario. Altro aspetto fondamentale e presente, che sin da subito si evidenzia come uno dei centri dell’opera di Picasso è il suo rapporto con l’universo femminile. L’erotismo, il sentimento amoroso sono infatti aspetti sempre presenti in tutto il suo lavoro. 

La mostra propone dunque di penetrare nel laboratorio più intimo di Picasso alla luce delle fonti antiche che lo hanno ispirato, e allo stesso tempo permette di svelare i meccanismi di una singolare alchimia che pone l’Antichità al cuore di una Modernità, determinante per l’arte del XX secolo.

          

 

 

Gli studenti di IV D e alcuni di IV C partecipanti al progetto “Art & Science” hanno visitato il centro restauri situato nel maestoso complesso della Venaria Reale, poco fuori Torino.
La visita è iniziata con una presentazione sulle due funzioni principali della struttura: sede di corso magistrale quinquennale di Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali dell’università di Torino e laboratorio di restauro. Il dottor Nervo, il relatore, ha presentato le figure professionali e le attività principali dei laboratori, situati nell’antica galopperia.
Il processo di restauro è, infatti, complesso e articolato e vi partecipano fisici, chimici, storici dell’arte e restauratori specializzati, collaborando strettamente per preservare l’opera in restauro. Le tecniche per ricavare le informazioni necessarie per procedere con il restauro (quali materiali, datazione, stato di salute) sono diverse e possono risultare più o meno invasive; le prime ad essere utilizzate sono di tipo elettromagnetico, effettuate tramite immagini, radiografie, TAC, infrarossi o raggi ultravioletti; nel caso in cui queste non fossero sufficienti a carpire le informazioni necessarie si può procedere con un prelievo di piccole porzioni dell’opera da analizzare con tecniche più invasive.
Successivamente la visita si è spostata dall’aula magna ai laboratori in cui i ragazzi hanno potuto vedere da vicino restauratori all’opera su supporti differenti per cogliere la differenza tra le tecniche utilizzate. La guida ha fatto notare inoltre che l’architettura originale delle scuderie non è stata alterata per costruire laboratori, aule, archivi che sono smontabili, staccati dell’edificio antico e facilmente distinguibili per materiali e architettura, in accordo con lo spirito del restauro conservativo: riconoscibilità e reversibilità.

le fasi d'istituto

Nella fase di Istituto del 5-6 febbraio scorsi il migliore tra gli studenti del biennio è risultato Diego Scanavino, della 2E; Niccolò Barbalato, della 5C, ha distanziato gli altri partecipanti del triennio.

Le classifiche dicono anche altro: infatti diversi nostri allievi, e non solo i classificati, hanno fatto registrare punteggi molto al di sopra della media nazionale, regionale e provinciale.

Entro lunedì 18 il comitato organizzatore delle Olimpiadi renderà noto l’istituto ove lunedì 11/3 si terranno le selezioni regionali.