Nei giorni  21 e 22 febbraio il Liceo scientifico “L.Cocito” di Alba   ha partecipato con alcuni alunni selezionati delle quinte, come ormai da molti anni, ad un interessante stage nel campo delle biotecnologie all’Opificio Golinelli di Bologna.

I ragazzi, divisi in gruppi e coordinati da tutor, hanno eseguito  in modo completo  il protocollo di estrazione e “screening” di DNA provenienti da diversi tipi di farine ( grano, mais e soia), con l’obiettivo di identificare quali campioni fossero OGM. L’attività in laboratorio si è alternata a lezioni teoriche in aula in cui si sono anche approfondite attivita’ di bioinformatica.

Le professoresse accompagnatrici Cherubini,Orazietti e Sibona hanno riscontrato una risposta positiva da parte degli allievi che hanno avuto modo di affrontare direttamente ed in prima persona attività sperimentali di grande valenza formativa e orientativa.

                                                 Il Dipartimento di Scienze

Si comunica che giovedì 14 marzo si svolgerà l’allenamento della squadra femminile d’istituto presso l’impianto sportivo “Village” dalle ore 14.30 alle ore 16.30

Le classi quinte del Liceo Cocito hanno visitato a Milano le mostre “A visual protest, the Art of Banksy”” presso il MUDEC e “Picasso Metamorfosi” presso Palazzo Reale.

Nella  prima hanno seguito un percorso tra le opere di  Banksy, artista e writer inglese, uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea. Le sue opere sono spesso connotate da uno sfondo satirico e trattano argomenti universali come la politica, la cultura e l’etica.
E’ una mostra non autorizzata dall’artista, in quanto Banksy continua a difendere il proprio anonimato e la propria indipendenza.
“A Visual Protest. The Art of Banksy” è un progetto espositivo che raccoglie circa 80 lavori tra dipinti, prints numerati, corredati di oggetti, fotografie e video, circa 60 copertine di vinili e cd musicali da lui disegnati e una quarantina di “memorabilia” (litografie, adesivi, stampe, magazine, fanzine, flyer promozionali).

In linea con i principi di fruizione delle opere dell’artista non sono presenti in mostra suoi lavori sottratti illegittimamente da spazi pubblici, ma solo opere di collezionisti privati di provenienza certificata.
Sono illustrati i “movimenti” che hanno utilizzato una forma di protesta visiva attraverso la fusione di parole e immagini e con un’attitudine all’azione, a cui Banksy fa riferimento esplicitamente per modalità espressive: dal movimento situazionista degli anni ’50 e ’60, alle forme di comunicazione ideate e praticate dall’Atelier Populaire del maggio ’68 a Parigi; fino ad arrivare ai lavori dei writers e dei graffitisti di New York degli anni ’70 e ’80, multiculturali e illegali per vocazione e dal forte senso di appartenenza comunitaria.
Attraverso la lettura dei lavori sono illustrate le strategie, il senso e gli obiettivi dei suoi messaggi e la sua cifra stilistica , data dalla tecnica dello “stencil”, affinata con il duplice scopo di poter eseguire i lavori con una notevole velocità e allo stesso tempo renderli più elaborati.
Una speciale sezione video racconta i murales che egli ha realizzato in diversi luoghi del mondo, tuttora esistenti o scomparsi, evidenziando così quanto il Genius loci sia un aspetto fondamentale nel suo lavoro.
Il messaggio di Banksy e la sua arte si manifestano come un’esplicita e mordace provocazione nei confronti dell’establishment e del potere, del conformismo, della guerra, del consumismo.

    

A Palazzo Reale gli studenti hanno ammirato una grande mostra dal titolo essenziale, ma significativo: “Picasso Metamorfosi”: duecento le opere proposte, tra lavori di Picasso e opere d’arte antica da cui egli ha tratto ispirazione, tutte provenienti dai più importanti musei europei, primo fra tutti il Musée National Picasso di Parigi. 

Si tratta di un’ulteriore opportunità di approfondimento, dopo le precedenti e importanti mostre dedicate all’artista in questa sede,del multiforme mondo di Picasso, incentrata sulla varietà di tecniche e mezzi espressivi che hanno caratterizzato la sua produzione.

Il percorso espositivo  è suddiviso in sei sezioni:  Mitologia del Bacio – Ingres, Rodin, Picasso; Arianna tra Minotauro e Fauno; Alla Fonte dell’Antico – Il Louvre; Il Louvre di Picasso: tra greci, etruschi e iberici; Antropologia dell’antico; L’antichità delle metamorfosi, concludendosi con la Sala dedicata alle illustrazioni per le Metamorfosi di Ovidio.

Dalla prima sezione all’ultima è evidente come la “metamorfosi” artistica di Picasso, incentrata sullo scardinamento dei codici accademici, sia profondamente poggiata su una formazione classica, con la quale il pittore si trovò sempre a fare i conti. Tuttavia Picasso, pur integrando tutte le tradizioni, è stato in grado di costruire altro, uscendo dagli schemi e proponendo qualcosa di totalmente nuovo e rivoluzionario. Altro aspetto fondamentale e presente, che sin da subito si evidenzia come uno dei centri dell’opera di Picasso è il suo rapporto con l’universo femminile. L’erotismo, il sentimento amoroso sono infatti aspetti sempre presenti in tutto il suo lavoro. 

La mostra propone dunque di penetrare nel laboratorio più intimo di Picasso alla luce delle fonti antiche che lo hanno ispirato, e allo stesso tempo permette di svelare i meccanismi di una singolare alchimia che pone l’Antichità al cuore di una Modernità, determinante per l’arte del XX secolo.

          

 

 

Gli studenti di IV D e alcuni di IV C partecipanti al progetto “Art & Science” hanno visitato il centro restauri situato nel maestoso complesso della Venaria Reale, poco fuori Torino.
La visita è iniziata con una presentazione sulle due funzioni principali della struttura: sede di corso magistrale quinquennale di Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali dell’università di Torino e laboratorio di restauro. Il dottor Nervo, il relatore, ha presentato le figure professionali e le attività principali dei laboratori, situati nell’antica galopperia.
Il processo di restauro è, infatti, complesso e articolato e vi partecipano fisici, chimici, storici dell’arte e restauratori specializzati, collaborando strettamente per preservare l’opera in restauro. Le tecniche per ricavare le informazioni necessarie per procedere con il restauro (quali materiali, datazione, stato di salute) sono diverse e possono risultare più o meno invasive; le prime ad essere utilizzate sono di tipo elettromagnetico, effettuate tramite immagini, radiografie, TAC, infrarossi o raggi ultravioletti; nel caso in cui queste non fossero sufficienti a carpire le informazioni necessarie si può procedere con un prelievo di piccole porzioni dell’opera da analizzare con tecniche più invasive.
Successivamente la visita si è spostata dall’aula magna ai laboratori in cui i ragazzi hanno potuto vedere da vicino restauratori all’opera su supporti differenti per cogliere la differenza tra le tecniche utilizzate. La guida ha fatto notare inoltre che l’architettura originale delle scuderie non è stata alterata per costruire laboratori, aule, archivi che sono smontabili, staccati dell’edificio antico e facilmente distinguibili per materiali e architettura, in accordo con lo spirito del restauro conservativo: riconoscibilità e reversibilità.

le fasi d'istituto

Nella fase di Istituto del 5-6 febbraio scorsi il migliore tra gli studenti del biennio è risultato Diego Scanavino, della 2E; Niccolò Barbalato, della 5C, ha distanziato gli altri partecipanti del triennio.

Le classifiche dicono anche altro: infatti diversi nostri allievi, e non solo i classificati, hanno fatto registrare punteggi molto al di sopra della media nazionale, regionale e provinciale.

Entro lunedì 18 il comitato organizzatore delle Olimpiadi renderà noto l’istituto ove lunedì 11/3 si terranno le selezioni regionali.

Bando Annullo Filatelico

Vengono proclamati vincitori:

Per l’annullo filatelico la classe III E e quindi gli studenti:

Siragusa Damiano

Altina Alessandro

Brezzo Giulia

Adriano Giorgia

Pasquero Sebastiano

Girardi Claudia

Negro Nicoletta

Per la cartolina la classe III D e quindi gli studenti:

Alessandria Alex

Allegra Federica

Fogliati Mirko

Ranuschio Martina

Per il testo non è stato proclamato un vincitore, poiché nessuno ha saputo riassumere la storia del nostro Liceo in poche righe, come richiesto.

Riceverà un encomio speciale il gruppo di lavoro della classe III  E, per la seguente frase che verrà utilizzata:

La denominazione stessa dell’istituto ricorda la figura dell’insigne professore di Lettere Leonardo Cocito, esempio di difesa dei valori umani e sociali. Lottando per questi ideali si rivelò un personaggio essenziale per la Restistenza albese e braidese diventandone uno dei principali organizzatori”

Gli studenti sono:

Mirra Daniele

Galliano Edoardo

Vignale Erika.

Previa verifica della copertura finanziaria, stante l’impegno e l’alta qualità dei lavori eseguiti si organizzerà una piccola mostra espositiva di tutti e sette gli elaborati.

Una piccola percentuale di “stampa” verrà riservata anche alle cartoline non vincitrici che sono comunque originali e rappresentative del Liceo.

Pertanto gli studenti autori delle cartoline potrebbero essere invitati ad apportare alcune modifiche.

Congratulazioni a tutti i partecipanti.

Anche quest’anno il nostro Liceo  ha avuto il privilegio di ospitare l’ingegnere Paolo Ferracin, ricercatore del CERN, centro di ricerca internazionale di particelle.

Il ricercatore Paolo Ferracin ha presentato ai nostri allievi di quinta le attività di ricerca che si svolgono al CERN e in particolare il suo lavoro di ricerca sui magneti superconduttori che sono un costituente fondamentale dell’LHC, il più grande acceleratore di particelle (anello di 27 km di circonferenza) per ora realizzato nel mondo. I magneti superconduttori servono a deflettere e a collimare fasci di particelle nell’acceleratore e richiedono molto lavoro di studio e sperimentazione in quanto in LHC si devono produrre campi magnetici molto elevati.

L’ingegnere Paolo Ferracin ha voluto sottolineare come possa sembrare strano che vengano spese molte risorse per ricerche che apparentemente non hanno una ricaduta sulla nostra vita quotidiana.

A questo proposito ci ha proposto un dialogo significativo avvenuto nel 1969 tra il senatore statunitense Pastore e il ricercatore Wilson che chiedeva un finanziamento di 250 milioni di dollari per costruire l’acceleratore di particelle del Fermilab:

 

Senator Pastore: Is there anything connected in the hopes of this accelerator that in any way involves the security of the country?

Dr. Wilson: […] it has nothing to do directly with defending our country except to help make it worth defending.”

 

Vero è, però, che le scoperte che vengono effettuate al CERN vengono condivise con la comunità internazionale e in molti casi si traducono in tecnologie disponibili per la vita di tutti: nel 1990 i ricercatori hanno creato il web per poter comunicare tra loro i risultati delle ricerche poi questa scoperta è stata messa a disposizione di tutta l’umanità; la tecnologia dell’acceleratore è applicata per curare i tumori  con l’adroterapia oncologica che utilizza protoni o ioni carbonio portati ad energie elevate e ad esempio in Italia a Pavia c’è uno dei 6 centri esistenti al mondo che la utilizza.

È importante che siamo tutti consapevoli dell’importanza di sostenere la ricerca di base.

Il ricercatore Ferracin ha concluso la conferenza leggendoci alcuni passi di un articolo del 1939, già dal titolo molto significativo, The usefulness of useless knowledge, per sottolineare come la ricerca pura non deve avere una finalità pratica, ma deve rispondere solamente alla curiosità dei ricercatori: « most of the really great discoveries which had ultimately proved to be beneficial to mankind had been made by men and women who were driven not by the desire to be useful   but merely the desire to satisfy their curiosity ».

Nei primi giorni di aprile un gruppo di 45 studenti di quinta del nostro Liceo andrà a visitare i laboratori del CERN a Ginevra.

 

Il “Corso di poesia creativa” diventa corso di aggiornamento per docenti.

Sarà condotto dal Dott. Enrico Di Palma e prevede nell’ultimo incontro la partecipazione della Dott.ssa Giorgia Necade esperta di fotografia emozionale.

Si svolgerà presso il Liceo Artistico “P. Gallizio”, dalle 14.30 alle 16.30 (aula da definirsi), con il seguente programma suddiviso in sei incontri:

  1. Suoni e ritmi: la superficie della poesia
  2. Immagini: figure e figuracce retoriche
  3. Tu chiamale se vuoi: esprimere emozioni
  4. Dire quasi la stessa cosa: elogio del giro di parole
  5. Fatto, detto: leggere, performare, recitare
  6. Fotografia emozionale e poesia.

Nelle seguenti date (tutte di VENERDÌ): 15 febbraio, 1 marzo, 8 marzo, 15 marzo, 5 aprile, 12 aprile.   

La partecipazione al corso destinato ai docenti è gratuita, sarà possibile iscriversi compilando il modulo sottostante entro il  14 febbraio 2019.

Considerato che il numero massimo di iscritti é di 15 unità, nel caso in cui si superasse detto numero si seguirà l’ordine cronologico di iscrizione.

questionarioModulo di iscrizione

 

 

Si ricorda che il “Corso di poesia creativa” per studenti proseguirà presso il Liceo Scientifico “L. Cocito”, dalle 14.30 alle 16.30, aula AT 4  nelle seguenti date:

Gruppo “Biennio”  LUNEDI’: 28 gennaio, 18 febbraio, 27 febbraio, 11 marzo, 1 aprile, 15 aprile.

Gruppo “Triennio” MERCOLEDI’: 30 gennaio, 27 febbraio, 13 marzo, 20 marzo, 3 aprile, 17 aprile.

Le iscrizioni del corso per studenti sono chiuse.